– Premettiamo che questo non vuole essere un articolo per dare informazioni mediche o curative di qualsiasi forma –

In un mondo sempre più caotico, in cui le persone sono sempre di corsa e sottopressione, non ci rendiamo spesso conto che accumuliamo STRESS inconsciamente.

Per quanto una persona possa sentirsi bene e spensierata, capita spesso che psicosomaticamente alcune parti del nostro corpo, soprattutto intestino e apparato digerente, possano essere soggette a irritazioni causate da una modifica del metabolismo con alterazione dei processi digestivi.

I problemi più comuni sono, ad esempio, il reflusso gastroesofageo e la sindrome dell’intestino irritabile.

Le famiglie non hanno più tempo da dedicare alla cucina e alla preparazione casalinga di piatti che, per definizione, sono più sani di qualsiasi cosa già pronta.

Mangiare correttamente è proprio un impegno che si prende con sé stessi e, come tale, serve dedicargli del tempo.

Quante volte si torna a casa dall’ufficio e si cerca sulla nostra applicazione preferita il piatto da ordinare?

Questo comportamento non fa altro che favorire l’insorgere di problemi gastro intestinali legati allo stress, con il rischio che degenerino in patologie croniche. Insomma: un gatto che si morde la coda!

Per queste situazioni, infatti, la migliore cura è la dieta!

OVVIAMENTE, non parliamo di diete ferree dove si deve mangiare una mela a pranzo e si hanno i morsi della fame tutto il giorno, MA semplicemente di un cambio di abitudini. Abituarsi a mangiare molta frutta e verdura è già un’ottima consuetudine, come trovare dei piatti da cucinare a casa molto velocemente, ma pur sempre sani e gustosi.

Non bisogna pensare alla dieta come qualcosa che ci costringe a non mangiare determinati alimenti perché, a sua volta, questo causerebbe ulteriore stress e il gatto continuerebbe a mangiarsi la coda.

Concediamoci quindi anche il mangiare fuori e lo sgarro nelle giornate no, l’importante è farlo avendo in testa il percorso generale della nostra dieta che segue delle abitudini sane ben precise.

Mangiare bene non serve solamente a non avere più mal di pancia, ma significa anche migliorare il proprio stato psicofisico.

Quando mangiamo bene ci sentiamo bene sia a livello fisico che a livello mentale.

L’intestino è il cervello emotivo del nostro corpo quindi avere i disturbi sopra citati porta anche ad impatti sull’umore e sull’energie che abbiamo per affrontare le giornate.

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